La ristrutturazione degli edifici storici: sfide e opportunità

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Sostenibilità
08/05/2023

La ristrutturazione degli edifici storici rappresenta una sfida per ogni architetto, perché comporta una serie di attività e scelte da portare a termine con molta ponderazione.

È da considerare che gli immobili di pregio, con uno spiccato interesse storico-artistico, sono collocati in posizioni invidiabili all'interno delle città: è fondamentale considerate il territorio circostante e mantenere un certo decoro architettonico.
Ristrutturare immobili storici vuol dire, in molti casi, riportare alla luce edifici rimasti abbandonati per lungo tempo, che non sono stati adattati ai cambiamenti del mercato e per questo oramai obsoleti, per nulla efficienti e, tante volte, non vivibili secondo gli standard a cui siamo abituati oggi.

Il restauro degli edifici storici: un percorso complicato e impegnativo

Quando si affronta il tema del restauro degli edifici storici è inevitabile pensare a un percorso pieno di ostacoli, arresti, riprese e soluzioni creative. Secondo quanto emerso dai risultati delle ultime statistiche in Italia esistono oltre due milioni di immobili che richiedono significativi interventi di consolidamento e restauro, nonché di efficientamento energetico. Nello specifico gli edifici necessitano di lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione. Il fenomeno interessa soprattutto le grandi città: il peso del fatturato delle ristrutturazioni edilizie è passato dal 25% del 2008 al 40% nel 2013. Questi dati non fanno altro che confermare la rilevante fascia di mercato costituita dal patrimonio edilizio esistente. Del resto la riqualificazione vale attualmente oltre 133 miliardi di euro. Per esempio basta solo concentrare l'attenzione su Roma, in cui il mercato delle costruzioni vale 10,7 miliardi, di cui 5,5 e 2,5 riferiti rispettivamente alla manutenzione straordinaria e ordinaria.

Per innescare la tendenza alla ristrutturazione degli edifici storici i provvedimenti di defiscalizzazione si sono rivelati un prezioso supporto. Gli incentivi sugli interventi di riqualificazione hanno infatti prodotto un saldo economico positivo per lo Stato.

C'è poi un altro interessante aspetto da evidenziare, ovvero che il recupero del patrimonio edilizio è in piena sintonia con il concetto di economia circolare. Riportare alla luce un appartamento storico consente infatti di contribuire alla sostenibilità ambientale ma anche alla salvaguardia del valore dell’identità delle città, visto che permette di mantenere traccia della cultura delle popolazioni.

Insomma, la riqualificazione urbana svolge un ruolo determinante perché permette di ridurre la produzione di rifiuti e lo spreco di risorse primarie. Palazzi di giustizia, scuole e ospedali sono solo alcuni degli immobili sui quali puntare, al fine di metterli in piena sicurezza e renderli efficienti sotto il profilo energetico. Questi edifici inoltre contribuiscono ad accrescere il valore del territorio, quindi la loro ristrutturazione diventa un impegno molto importante per la qualità della vita dei cittadini.
Restano comunque ferme le difficoltà oggettive legate agli interventi sul patrimonio storico.
Ad esempio quelle che riguardano il calcolo delle prestazioni energetiche, visto che gli immobili datati vantano specifiche caratteristiche strutturali, come soffitti alti o l'elevata massa termica dovuta allo spessore dei muri. Dunque diventa necessario combinare la cultura dell'efficientamento energetico a quella del restauro e della sostenibilità. Lungo tale prospettiva si rende necessario un percorso flessibile con l'adozione di tecniche di progettazione innovative che siano davvero in grado di garantire non solo la conservazione, ma anche il significativo risparmio delle risorse.

Il progettista e l'architetto devono riuscire a coniugare le richieste odierne con gli spazi di ieri, ma senza sacrificare i dettagli e gli elementi di prestigio degli edifici. Siamo quindi di fronte a un lavoro abbastanza delicato che tiene conto di due variabili: da una parte l'esigenza del committente che desidera avere spazi confortevoli e funzionali, dall'altra i vincoli architettonici e paesaggistici imposti dalla Soprintendenza che limitano molto gli interventi e le modifiche.

Nuove strategie per la ristrutturazione degli edifici storici: gli impianti

Alla luce di quanto spiegato, la ristrutturazione degli edifici storici non è così semplice come si possa pensare, visto che gli interessi coinvolti sono numerosi e bisogna soddisfare appieno esigenze diversificate senza compromettere il valore strettamente artistico e culturale della struttura. Nel frattempo le regole legate al recupero del patrimonio storico continuano ad aumentare, per cui non basta più fornire luce e acqua ai palazzi che ne sono sprovvisti, ma servono strategie mirate per capire, ad esempio come introdurre tutti i necessari elementi architettonici, aggiungere i dettagli domotici, il riscaldamento a pavimento e molto altro ancora.

Il restauro degli edifici storici si può considerare un impegno in costante evoluzione, proprio perché richiede aggiornamenti continui legati alle inarrestabili innovazioni tecnologiche. Il problema principale resta quello di assecondare le richieste dei committenti, che intendono vivere all'interno di spazi funzionali, con le rigide imposizioni della Soprintendenza.

Per tale ragione uno dei sistemi più innovativi adottati prevede che tutta l'impiantistica, cioè elettrica, termica, idraulica, di aspirazione e ventilazione, venga collocata all'interno di un alloggiamento realizzato in alluminio e acciaio, opportunamente disposto lungo il perimetro dei vani dell'immobile. In questa maniera gli impianti restano scorporati dalla struttura dello stabile, in quanto inseriti dentro i moduli trasportati sul posto in modo semplice, senza effettuare interventi invasivi o demolizioni delle pareti.
Questo sistema non è solo molto pratico, visto che permette di alloggiare allo stesso tempo le componenti di diversi impianti in modo da evitare sovrapposizioni disordinate, ma rende il cantiere più organizzato. Il tutto si traduce in interventi di recupero rapidi, nonché nell'abbattimento dei rischi di danneggiamenti agli impianti e in costi più contenuti.

Localizzare velocemente tutti gli impianti all'interno dei moduli, così da poterli ispezionare e riparare all'occorrenza, è sicuramente un'idea intelligente, grazie alla quale si evitano ripristini edili, abbattimenti di muri e dispendiose modifiche strutturali. L'alloggiamento all'interno del quale introdurre gli impianti non sarà mai coperto da un massetto troppo spesso, ma solo da una resistente copertura in acciaio eventualmente rivestita da altri materiali, quali legno, marmo o ceramica ecc. Il metodo è quindi particolarmente ingegnoso e offre vantaggi estetici non indifferenti, considerato che i moduli a vista potranno riprendere la stessa colorazione e finitura del palazzo storico.
Di contro i solai risulteranno inoltre meno spessi, aspetto che permette di realizzare anche il riscaldamento e il raffrescamento direttamente a pavimento, ovvero evitando di creare scomodi dislivelli in prossimità degli ingressi. Si risolve, così, definitivamente uno dei classici problemi che riguarda il restauro di edifici storici, in quanto non viene diminuita l’altezza delle stanze interne.

Naturalmente le manutenzioni ordinarie e straordinarie degli impianti in caso di malfunzionamenti, sostituzioni e guasti, saranno più semplici di quello che si possa pensare, perché basterà solo aprire l'alloggiamento e intervenire dove serve.
Questa maniera di restaurare è pertanto abbastanza flessibile e consente sempre di ampliare o ridurre il numero e la collocazione delle parti di ogni impianto, come ad esempio i rubinetti, le prese elettriche ecc. In ogni momento, infatti, si possono sempre aggiungere e togliere i cavi per la predisposizione e l'installazione degli elementi di domotica oppure degli altri elementi che verranno introdotti in futuro sul mercato.

La progettazione edile degli immobili storici, secondo questa metodologia, riscuote un crescente successo e viene preferita da moltissimi architetti e ingegneri che hanno già portato a termine lavori di riqualificazione a regola d'arte e nel pieno rispetto dei vincoli normativi.

Ristrutturazione degli edifici storici: altre cose da sapere

Le aspettative dei committenti e le limitazioni della Soprintendenza, nonché la necessità di aumentare l'efficienza energetica e di salvaguardare gli interessi artistici e culturali, rende la ristrutturazione degli edifici storici ostica. La soluzione per la predisposizione degli impianti è già stata trovata, ma questo non è l'unico aspetto determinante, perché ci sono tanti fattori che non possono essere lasciati in secondo piano.

In fase di recupero le scelte da adottare sono numerose anche per ciò che riguarda i materiali e la realizzazione di alcune opere che non sono classificate fra quelle più grandi, ma comunque importanti, come ad esempio il cambio degli infissi. Anche in situazioni del genere è quasi sempre necessario ottenere i permessi imposti dalle norme in vigore, quindi attenersi all'iter e alle tempistiche previste, al fine di garantire l'ultimazione dei lavori senza rischiare di incorrere in costi non preventivati. Solitamente l'autorizzazione viene meno quando gli interventi non vanno a modificare l'estetica della facciata, cioè nel momento in cui i serramenti presentano la stessa forma, dimensione e colore dei precedenti.

In ogni caso bisogna muoversi con la massima cautela, anche per valutare la possibile installazione di porte e finistre in PVC, che offrono importanti vantaggi. Questi manufatti vengono installati sempre più spesso anche in caso di edifici storici, non solo per l'estetica curata e in linea con lo stile architettonico dell'edificio, ma per la praticità d'uso, la lunga durevolezza nel tempo e per la garanzia di alti livelli di efficienza energetica e acustica.

Gli infissi sono elementi molto importanti per mantenere l'equilibrio visivo degli immobili, specialmente di quelli antichi. La scelta di questi manufatti deve essere legata anche agli arredi delle costruzioni storiche. Montare serramenti che non sono idonei con un dato stabile vuol dire infatti deturpare l'intera struttura, nonché affrontare lavori di ripristino costosi per rimediare ai danni estetici o alle inefficienze strutturali.

Trovare infissi adatti per gli immobili storici non è semplice, per questo bisogna puntare su prodotti di alta qualità, che non temono le infiltrazioni d'acqua o creano dispersioni termiche. Solo in questa maniera si possono abbattere gli sprechi energetici durante tutte le stagioni dell'anno. Il bilancio energetico dell'edificio antico può essere assicurato dagli infissi in PVC Schüco, disponibili in tantissime combinazioni di colore e finiture, nonché realizzabili anche su misura con il sistema di apertura e chiusura che più si preferisce.

Gli immobili datati vantano diverse caratteristiche architettoniche, legate al comfort e all'efficienza energetica, che comportano pesanti limitazioni nella scelta delle porte e finestre più adeguate da installare. I palazzi di pregio richiedono il più delle volte infissi su misura che vanno incontro alle necessità di isolamento acustico e termico, ma non solo visto che devono soddisfare al meglio l'estetica e l'abbinamento con gli arredi già presenti negli ambienti.

Bisogna far presente che un palazzo storico rappresenta una vera a propria testimonianza di un'epoca, pertanto modificarne i dettagli può diventare un lavoro che andrà a impattare negativamente sul valore artistico dell'intera struttura. Servono quindi elementi appositi, ovvero progettati per durare nel tempo, che richiedono bassa manutenzione e non necessitano di adattamenti particolari in fase di montaggio.

Teatri, ville, musei, dimore nobiliari, edifici di diocesi, palazzi, chiese, monasteri o scuole comunali sono solo alcuni immobili antichi che richiedono infissi ad hoc in fase di recupero, come quelli in PVC che non creano condensa o dispersioni termiche.

Sono proprio questi elementi che riescono a fare la differenza, quindi a preservare la bellezza architettonica, ma senza dover rinunciare al comfort e alla funzionalità degli ambienti. Solo grazie a un'accurata progettazione e pianificazione, nonché adottando le strategie e le scelte idonee, si raggiunge un perfetto connubio tra abitabilità e design.

 

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